È il primo Settembre, le 8:00 del primo giorno di Settembre, mi sveglio e mi sento ovattato, rallentato.
Mi dirigo verso il mare, il campeggio confina con la spiaggia. Qualche bracciata dovrebbe aiutarmi nel risveglio muscolare e anche psichico.

Inizio a prepararmi, lentamente. Sono pronto a partire e sono le 11:00.

È la seconda volta che al risveglio mi sento “rallentato” ma non voglio dare troppa importanza a questa sensazione così inizio a pedalare con l’idea di cercare un bar che mi ispiri per fare una abbondante colazione.
La strada costeggia il mare, in pianura ma la mia andatura è tranquilla, la direzione è verso Messina, in teoria tutta pianeggiante, quindi dovrei non metterci molto tempo.

Dopo un pó meno di un’ ora, percorrendo il lungo mare, vedo sulla mia sinistra un bar con dehor che attira la mia attenzione, mi trovo a Santa Teresa di Riva. Parcheggio la bici e prendo la oramai consueta brioche con gelato. Quando mi arriva al tavolo è una signora brioche gelato. Seguirà un caffè e una foto con il proprietario che, incuriosito dalla bici carica, mi fa qualche domanda.

Dopo due ora sono a Capo Scaletta, provincia di Messina, il percorso è pianeggiante ma sono accompagnato da vento contrario…e ad ogni modo l’andatura non è veloce, la nota positiva e che il forte vento contrario mi permette di sudare molto, molto meno.

Il percorso è tutto lungo la costa, dalla quale da un certo punto in poi inizio a vedere la costa della Calabria, talmente vicina che viene voglia di tuffassi per arrivare a toccarla.

Arrivo a Messina che sono circa le tre di pomeriggio, faccio un giro e mi faccio indicare un bar pasticceria dove possa prendere una granita con panna e brioche, mi viene indicato il bar Prestige, non lontano dal porto. Mi reco al bar e faccio questa piacevole pausa, bici parcheggiata subito fuori dal locale. Anche qui la curiosità di chi lavora mi porta a raccontare un pò del mio viaggio. Terminata la granita, faccio ancora un giro per la città, non ho molto tempo, ma una visita al Duomo di Messina è doveroso: https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Messina , architettura di origine Bizantina ricostruita alla fine del XII sec. profanata dai mussulmani, distrutta in parte nel 1254 durante il funerale di Corrado IV di Svevia, danneggiata dai terremoti del 1638 e 1783, colpita dal sisma del 1908, poi ricostruita negli anni 20′. Altro duro colpo lo ricevette durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nonostante le varie vicissitudini è li di fronte a me e immagino le epoche passate e fantastico su cosa abbia visto.

Continuo il mio pedalare per la città mentre inizio ad uscire da Messina, continuo sempre lungo la costa e ad un certo punto, verso le 18 mi trovo davanti un cartello con scritto: Palermo 253 Km, mi rendo conto che non manca molto per chiudere l’anello, quindi cerco un posto dove poter pernottare.

Su MAPS.ME vedo un campeggio a Rodia, “Marmora Camping Club”, arrivo poco prima delle 19.00, proprio lungo la strada , dopo 75 km decido che sia il posto giusto dove riposare.

Mi accolgono due donne, gentili, il gestore Carmelo mi indica dove io possa aprire la tenda. Il camping è quasi vuoto.

Chiedo dove io possa comperare da mangiare per la cena e Carmelo si offre di andare a prendermi una pizza li vicino. Vengo ben accolto, mi siedo ad un tavolo vicino a quello di chi gestisce il campeggio e verso le 20 si cena.

Anche in questa circostanza, le domande non tardano ad arrivare e mi viene raccontato che il camping è un’associazione nata nel 1992, il luogo era abbandonato, è stato rivalutato e riqualificato essendo stati piantati oltre 150 alberi, ora è un’ Attività di Turismo sociale.

Dopo la doccia mi faccio una bella dormita e al mattino Carmelo mi prepara un caffè e mi offre un paio di brioches che ha in associazione. Scambiamo ancora due chiacchere, ci facciamo una foto ricordo e riparto, questa volta alle 9.45 riesco ad essere pronto.