Il risveglio al camping Etna è lento. La pedalata da Siracusa con i 1429 m di dislivello complessivo mi richiede di riposare un pó, anche considerando che la sera mi sono fermato a chiaccherare con Davide, un uomo conosciuto in campeggio poco dopo essere arrivato. Una persona con cui sono entrato in empatia e che ha una scala di valori che apprezzo.

Incomincio come sempre i preparativi. Le gambe sono rigide ed hanno bisogno di tempo. So che dovró affrontare 1.100 metri di dislivello per arrivare al Rifugio Sapienza sull’Etna in una 20 di km.
Nel frattempo saluto Davide che è al camping con la sua famiglia, la sera prima mi ha prestato un adattatore per poter caricare la power-bank alle colonnine elettriche del campeggio.

Salutandoci, Davide di sua sponte mi dice che posso tenere l’adattatore, mi invita al suo tavolo e mi dice di aver curiosato nel Blog. Mi fa onore questo suo interessamento e chiusa la tenda e sistemato il “grosso“ dei bagagli, andiamo al bar del camping a fare colazione.
Come immaginerete, sará durata un’ora, io con i miei tre cornetti per “ripartire di slancio” e poi conversare con Davide e ascoltare i suoi racconti è un piacere ed è sicuramente tempo speso bene.

In tutto questo è doveroso menzionare Marcella, chi è? È la prima persona che ho visto al camping alla reception. Una donna con una certa sensibilità. Mi ha accompagnato a cercare una piazzola a me comoda, poi mi ha fatto comprendere in maniera discreta che aveva intuito di qualche mia problematica ed io tra la stanchezza e la voglia di sistemarmi e mangiare le ho raccontato brevemente.

Sappiate che da quel momento ha avuto una certa accortezza, chiedendomi se avessi bisogno di qualcosa, regalandomi un pacco di riso liofilizzato pronto in 10 minuti per la cena, regalandomi al mattino dei sali minerali.

Questo è stato a livello umano ció che ho incontrato al campeggio Etna.

Finisco i preparativi saluto Davide e la sua famiglia che ancora mi conferma la sua disponibilità dicendomi di chiamarlo nel caso durante la salita verso il rifugio Sapienza all’Etna mi trovassi in difficoltà.

Faccio il check-out e saluto Marcella, alle 11:52 parto, come sempre presto al mattino 😆

Ok, ci sono 20 km tra me e il Rifugio Sapienza, considerando il carico, 45 kg più tre litri di acqua e una pendenza media del 6,5% con quache punta sl 12%, calcolo che ci metteró circa 4 ore di pedalata.
Faccio un post su fb dove racconto che mi sto cimentando verso il Rifugio e l’ idea della tempistica.

I primi 9 km sono abbastanza dolci con una salita regolare, ci sono parecchi ciclisti che scendono, infatti si pedala al mattino presto, soprattutto in Sicilia dove fa caldo e parecchi motociclisti, che, con i tornanti vanno a nozze vedendo questo percorso come una luna-parck.

Dal 9 km in poi trovo degli strappi che salgono al 9-10%, il caldo mi avvolge e mi fa bere il primo 1,5 L in poco tempo.

Col passare del tempo le soste sono più frequenti, sia per fotografare il panorama circostante, avvolto tra rocce laviche e com ampia veduta su tutto ció che si trova al di sotto presente al livello del mare, sia per dare tregua alle gambe.

Gli ultimi 4 km li trovo impegnativi, sicuramente per la fatica accumulata ma mi concentro pensando che la fatica è concentrata tutta qui. Non so dove dormiro ma só che in qualunque posto io mi recheró, per raggiungerlo sarà in discesa. Quest’idea mi consola e la voglia di arrivare mi fa pedalare con il pensiero di mangiare e bere qualcosa di fresco al rifugio.

Alle 16:30 sono davanti al Rifugio Sapienza a 1920 metri http://www.rifugiosapienza.com/14-Rifugio-Etna-2500-mt.html in 3 h e 45 minuti di pedalata sono riuscito a coprire i 20 km che ci separavano.

Ora il mio secondo pensiero è di mangiare e bere. Entro nel bar del rifugio, ordino e chiedo se si possa disporre una tenda da qualche parte. Parlo con Antonio che mi suggerisce di andare a 23 km da li a Milo dove vi è un parco, lui è nativo di quella zona e mi assicura che l’area è tranquilla munita di fontane. Perfetto!

Finisco di mangiare e mi preparo per fare questi 23 km in discesa, ma mi si avvicina un uomo e dal suo cellulare mi fa vedere il post che avevo postato su fb alla partenza dal camping Etna. Si presenta e mi dice: “ mandiamo un video per salutare Claudio Maria Fusto, presidente del “ Il pedale nel cuore” https://www.facebook.com/IlPedaleNelCuore/ qui in Sicilia ti stiamo seguendo, stiamo seguendo il tuo viaggio. Mentre saluto, Domenico in diretta mi dice che mi hanno riservato una stanza e saró loro ospite per la notte.
Il video su youtube: https://youtu.be/yiWneDnAsd8

Vi lascio immaginare il mio stupore. Non mi sarei mai aspettata una accoglienza così, nemmeno nei miei più rosei sogni.
Mi commuovo un pó. Domenico mi accompagna in stanza e mi fa mettere la bici in sicurezza.

Dopo essermi docciato e rilassato, mi reco al ristorante del rifugio dove trovo un tavolo riservato. La cena è ottima, un olio di oliva superlativo, fatto direttamente dal rifugio. Concludo la cena con un cannolo alla ricotta.

Davvero una giornata memorabile. Io pedalo in solitaria, ma qui in Sicilia, non solo incontro gli “aiutanti” come spesso durante i miei viaggi, qui mi sento supportato, già il sig Vito al “Beach Sibiliana Village” in Contrada Fossarunza 205 vicino a Marsala https://beachsibilianavillage.com/ mi ha dato ospitalità, questi gesti non solo mi fanno riscoprire un’ umanità che mi scalda il cuore e mi fà ricredere sull’essere umano, ma mi motiva ad andare avanti nel mio progetto, oggi più che mai con l’apertura dell’associazione 160cm.

Non ho idea domani dove andró, la direzione è Taormina, ma sicuramente avró il sorriso nel cuore per quello che sto ricevendo. Grazie !