Il risveglio al campeggio Rinaura a Siracusa è stato lento.

Intorno alle 7 con Valerio abbiamo fatto colazione, poi entrambi abbiamo chiuso le tende e sistemato tutto.

Valerio, più rapido, verso le 9,15 parte, rimaniamo che ci sentiremo durante la giornata.
Io parto alle 10, dopo il primo tratto, subito dopo il camping, sento abbaiare. Da un cancello aperto escono dei cani, non so quanti siano, credo due o tre. Rallento, li sento correre verso di me, continuo a rallentare, poi ne sento uno vicino alla mia gamba sinistra, allora, inizio a pedalare. Loro abbaiano, ma sono fuori dal loro territorio e smettono di rincorrermi. È andata bene… comunque questa cosa dei cani liberi o randagi che siano, non è propriamente simpatica.

Inizio a dirigermi verso Catania. I primi kilometri li percorro su una stradina secondaria, con diversi sali e scendi ma davvero poco trafficata. L’andatura non è elevata ma la tranquillità che dona fà valere lo sforzo.

Dopo 23 kimoletri circa mi trovo a Priolo Gargallo, mi fermo in una gelateria a fare uno spuntino con una brioches e gelato. Mi scrive Valerio dicendomi che si è recato da Decathlon a Siracusa e mi chiede la mia posizione. Siamo vicini, lo attendo e mi raggiunge.

Tra la brioches e due chiacchere è pasata un’ora. Alle 12:30 ripartiamo in direzione Catania. La strada segue con qualche up and down ma nulla di impegnativo.

Fino ad Augusta, pedalo con Valerio, poi ci si divide, abbiamo in mente due percorsi differenti.
Alle 15 sono a Catania, passo da Decathlon per capire che cosa prendere, il mio materassino non rimane più gonfio, ha terminato il suo compito, puó giusto andare bene come isolante dal terreno essendo in plastica. Ho il tappetino che uso sotto per isolarmi e sul quale faccio stretching ma mi serve qualcosa in più. Opto per una stuoia di materiale tecnico, puó avere più utilizzi. Il materassino lo compreró scegliendolo con cura.

Alle 16 decido che non dormiró lungo il mare ma che mi dirigeró al Camping Etna ad 820 m s.l.m.
Mi separano 25 km, con il carico prevedo che arriveró intorno alle 20:00.

A Gravina mi fermo in un negozio che vende frutta e verdura e acquisto delle banane. Ci sono due ragazzi con cui inizio a chiaccherare, Giuseppe ed Angelo, Giuseppe mi fa un pó di domande sulla bici, il viaggio e mi racconta di aver un amico che ha girato l’Italia in bici.
Facciamo una foto e poi riparto.

Poco dopo, sempre mentre mi arrampico verso il campeggio, dalla coda di auto che passa alla mia sx sento gridare: “ vai Fabio, forza Fabio”… rimango sorpreso, chiedo chi sia, ma la macchina è passata oltre.

Poco dopo, sempre sul percorso, sulla destra dopo una rotonda un signore mi dice: “ciao Fabio come va? “ mi fermo sorpreso, gli chiedo se sia stato lui a incoraggiarmi poco prima e mi dice di no. Mi racconta che lui ed altri suoi amici mi stanno seguendo sui social e BLOG.

Rimango un pó stupito, sono in Sicilia, non conosco nessuno e questa cosa non puó che farmi piacere. Si chiama Salvatore, facciamo una foto insieme e mi chiede il mio cell.

Davvero un bell’incoraggiamento e sensazione di vicinanza. In serata mi manderà un sms e ci saluteremo.

Proseguo la mia salita, da li in poi la faró a testa bassa con l’obiettivo di arrivare. Salire sale ma l’idea di essere a “soli” 1100 mt dal Rifugio Sapienza mi motiva.

Come preventivato arrivo alle 20:00, faccio il check in, mi sistemo e ceno, mettendo il ghiaccio su entrambe le ginocchia, il sinistro un pó sussulta… Solo dopo faccio la doccia e lavo gli indumenti. La fame ha priorità su tutto.

Dopo cena mi fermeró a parlare con Davide, conosciuto in campeggio.
Domani proveró ad arrivare al Rifugio Sapienza e vedere se è possibile ed il caso di accamparmi in tenda li a 1900 mt.

Giornata con 100 km percorsi da Siracusa a Nicolosi con ben 1429 mt di ascesa totale con bici carica e forte sole. Posso essere soddisfatto e bere la birra fresca che accompagna il pasto prima del meritato riposo.