Questa mattina mi sono svegliato alle 8 circa, piano piano sto spostando l’orario di sveglia quando gli altri partono per pedalare.

Mi metto a scrivere gli articoli, fare tutto è impegnativo, tra prepararsi al mattino, chiudere la tenda, doccia, esercizi di stretching, colazione… bè a volte, soprattuto i primi giorni, quando le tempistiche non sono ottimizzate e nemmeno le gambe a pedalare a pieno carico, fare tutto nei tempi corretti lo trovo faticoso.

Questa mattina mi sono imposto di finire di scrivere gli articoli dei giorni passati.
Termino verso le 10, poi doccia e i soliti preparativi per la partenza.

Mi servono circa due ore per prepararmi, infatti sono pronto per partire alle 12.00, quale miglior orario per pedalare carico ad Agosto in Sicilia?

Molti mi dicono che non è possibile pedalare dalle 12 fino alle 16 circa. Sarà, io in questi giorni l’ho fatto. Ovvio che qualche sosta in dei bar per bere qualcosa di fresco e raffreddarmi e riposare le faccia, ma, in qualche modo è fattibile.

Per immettermi sulla carreggiata principale ed uscire dalla zona del campeggio che è sul mare mi tocca subito a freddo una bella salita al 12%, sarà la salita più ostica della giornata.

Dopo un’ora e mezza di pedalata, sulla strada in lontananza, nei pressi di “contrada tradimento”, prima di Sciacca, vedo due figure in bici.

In una decina di minuti, con il mio ritmo li raggiungo. Sono una coppia, possono avere sui 55 anni circa, forse qualcosa in più o in meno. Suono il campanello e saluto, mi rispondono in inglese, mi metto al loro passo e gli chiedo da dove provengono, mi dicono Londra sono William e Lu Lu. Pedaliamo e conversiamo il tempo di finire la salita. Loro hanno due bici affittate, raccontano che sono lì da due settimane e che aspettano di comprendere che nuove regole ci saranno per il covid negli UK.

Arrivati al loro villaggio, dove soggiornano, facciamo una foto e poi ci salutiamo.
Mi fa sempre piacere chiaccherae con gente nuova, anche per poco, mi da modo di fantasticare un pó, in base a cosa dicono e se posso esercitarmi con qualche lingua straniera sono sempre entusiasta.

Intanto ne approfitto per guardare un pó i campeggi e comprendere che distanze io debba e possa coprire. Direi che dalle indicazioni possa farne circa un centinaio. Oggi le gambe sembrano girare, complice anche il vento che mi accompagna dalla partenza. Il giusto per smorzare il sole avvolgente.

Alle 14 arrivo a Sciacca, mi fermo in un bar e prendo una brioches con gelato, poi due pezzi di pizza e un caffè. Alle 12 prima di partire avevo mangiato tre cornetti e un caffè, ma le kalorie se la giocano con il sudore e l’acqua bevuta, quindi quando sento l’esigenza mangio senza guardare nè ora nè altro.

Mi concedo un giro turistico di Sciacca, veloce in bici, ma assaporo il patrimonio locale, un pó come quando si fanno le degustazioni, non ti sazi, ma hai un’ idea.

Esco da Sciacca ed inforco la SS 115, non è una stradina secondaria, ma sono le 15 e devo ancora macinare parecchi kilometri prima del campeggio.
Alle 17 faccio un’altra sosta, nei pressi di Montallegro, un bar di una stazione di servizio, ben fornito, con aria condizionata, che qui non guasta mai. Nell’ordine prendo, un magnum, una moretti gelata ed un caffè e mi faccio riempire la bottiglia da 2L di acqua fresca.

Ora mi sono ricaricato e posso affrontare la manche finale fino al campeggio. Alle 19 sono ad Agrigento, scorgo la “valle dei templi” e faccio qualche foto. Il campeggio dista una decina di kilometri da Agrigento è a San Leone. Sono quasi arrivato, 10 km si percorrono in 20’ minuti circa se non c’è salita o vento contrario. Becco il vento contrario, rallenta ma almeno non arrivo tutto sudato.

L’ultima discesa e poi google maps mi dice di girare a sx, giusto ma non mi dice che c’è un muro al 9% di colpo per arrivare all’ingresso del camping Nettuno😆 … amen ultimo sforzo prima della doccia.

Giornata che è volata, dove in poco meno di sei ore ho percorso 94 km, in un up and down continuo.