Verso le 7:15 mi sveglio nel campeggio Nausicaa di Castellamare del Golfo. Inizio a smontare la tenda e alle 8 fa già caldo.
Finito di richiudere la tenda, prima della doccia e colazione un tuffo al mare è doveroso, c’è poca gente e la situazione è proprio invitante. Un bagno rigenerante. Per arrivare alla spiaggia ci sono dei gradini, come normale che sia sono ricoperti di sabbia, quindi il grip non è dei migliori, verso la fine manca un appoggio laterale, al mattino è il momento della giornata dove ho le gambe maggiormente rigide, essendo stato fermo tutta la notte. Mi fermo un momento a pensare che una cosa “naturale”, scendere degli scalini, per alcuni possa richiedere concentrazione. Ma voglio fare questo primo bagno dell’anno, mi concentro, faccio appello agli esercizi che eseguo tutto l’anno e sfoggio la mia migliore autonomia arrivando sulla spiaggia. Il bagno è rigenerante.

Torno al dehore del campeggio e vedo Rita e Bruno che fanno colazione, faccio la doccia, preparo la bici e poi mi dirigo al bar per fare colazione e partire.
Mentre sono intento nel mangiare, ricaricare i dispositivi vedo nuovamente la coppia di Napoli, pronti per partire. Si siedono con me e mentre prendono ancora un caffè parliamo e ci lasciamo i contatti fb. Prima di partire una foto è doverosa. Anche se breve è stato un ottimo incontro.

Alle 11 parto, con l’idea di andare a vedere la “riserva dello zingaro”. Dopo pochi km, mi trovo davanti una stradina con un 9-10% di salita, così a gamba fredda… arrivato alla fine della salita avrei bisogno di una nuova doccia.

L’inizio giornata è il preludio a 27 km di sali e scendi continui, con un sole a volte accecante, da non vedere la mappa sul display del cell.

Alle 13:20 sono alla “Riserva dello Zingaro”. Non posso proseguire, quindi torno indietro e mi dirigo verso Trapani. Per km sulla strada che seguo non trovo nulla, ad un certo punto, come per magia, in zona Balaida di Baida, si materializza un bar.

Sono le 15 circa. Mi rifugio dentro, la barista non che proprietaria, è a conduzione famigliare, mi scalda due arancini e mi prepara un panino “cunziato” con olio, pomodoro, sale e pasta di acciughe alla piastra. Il tutto con una peroni gelata.

Arriva anche il padre e mi chiede dove sia diretto, gli dico che sto andando verso Trapani e che prima il navigatore mi fa passare da Erice, che in realtà vorrei visitare, ma il ginocchio sx ha iniziato a lamentarsi ed infatti sono con il ghiaccio sul ginocchio. Il proprietario mi dice di deviare verso Custonaci e che la strada da li è decisamente più pianeggiante.
Lo ascolto, non voglio compromettere il viaggio, faccio il lungo mare, alle 17:40 sono davanti al cartello della città di Trapani. Guardo sull’app Maps Me e viene indicato un camping dopo Marsala in contrada Fossatunza, il Beach Sibiliana, che prende il nome dall’omonima torre.

Mancano 37 km, la strada fortunatamente è pianeggiante e la faccio a “cannome” per quello che puó essere con bici carica, ma l’andatura è buona. Arrivo alle 20 circa. Comprendo che è un’area sosta camper, chiedo dei gestori e mi viene detto che sono al lido. Li raggiungo e chiedo pernottamento. Parlo con il sig Vito e Remo. Al lido mentre parliamo prendo subito una birretta rigenerativa e poi mi dicono che posso dormire al coperto, che è più sicuro e mi mettono a disposizione l’ex pizzeria, ora usata come magazzino vicino ai servizi.
Ecco che l’umanità mi viene incontro in una delle sue sfaccettature, senza fronzoli, senza convenevoli.

Mi sistemo, improvviso un letto su dei tavoli in legno accostati fra loro, faccio la doccia, stendo ció che ho lavato e armato di fornelletto e bombola cucino una delle minestre liofilizzate salva cena che ho con me.

Direi che mi è andata di lusso, sono in un luogo con il mare a due passi, dopo 947 m di dislivello complessivo posso riposare in sicurezza. Domani faró subito colazione al lido.