Mi sveglio al camping degli Ulivi con l’idea di fare una super colazione. Mentre chiudo la tenda e preparo le borse, scambio qualche parola con Alessandro, di Milano in ferie con la moglie. È incuriosito dalla bici e mi fa alcune domande.

Successivamente si unisce Daniele, l’avevo intravisto la sera prima al camping, anche lui in bici, siciliano al suo primo viaggio. Entrambi incuriositi dall’equipaggiamento. Nel frattempo anche Kjeld si sveglia, così facciamo una foto tutti insieme.

Finalmente sono pronto per partire, saldo e chiedo dove possa fare colazione con un gelato e brioches. Mi viene indicata una via dove quasi una di fronte all’altra ci sono panetteria e gelateria. Perfetto.

La colazione diviene composta da due pizzette e una super brioches con gelato. Ora sono pronto per partire.

Dopo poche pedalate in direzione del mare, decido di tornare a Palermo per visitarla. Alle 12:30 sono nel centro di Palermo, fa caldo, il garmin segna 42 gradi. Visitare bene una città come Palermo con una bici carica, non è possibile. Mi accontento di fare un giro nel centro storico e nemmeno ovunque, le zone più affollate le evito, non è agevole muoversi con 45 kg, o più, di bici fra le persone nè in movimento nè spingendola a piedi.

Lascio Palermo città e mi dirigo sulla costa, nuovamente verso Mondello. Arrivo di fronte all’Isola delle femmine, mi fermo in prossimità di una fontana e noto una bici. La bici è famigliare, già è la bici di Daniele, conosciuto al camping gli Ulivi. Due cose insolite insieme, una fontana in sicilia e di rivedere Daniele nella stessa giornata.

Oltre a bere, bagno anche gli indumenti, fà caldo!

Guardo sull’ app maps.me un campeggio, il Nausicaa che si trova a Castellamae del Golfo. Sono le 16 meno venti e dal campeggio mancano ancora km 50 all’incirca. Ok testa bassa e pedalare.

Coll’andare avanti della giornata la morsa del sole molla di intensità, sempre notevole ma sembra più indulgente. Bè se non è il sole, sono le salite.

Mentre sono impegnato sulla salita di strada del Partinico, mi sorpassa e stacca un uomo con una bici da corsa. Gli chiedo quanta salita ci sia ancora per Castellamare drl Golfo. Lui mi attende per parlarmi. Alla fine ci fermiamo.

Si chiama Cesare, ha un sito:http://www.aruotalibera.it, noleggia bici. Mi spiega che al bivio che ho passato da poco, c’è un’indicazione per Trappeto e poi Castellamare del Golfo, decisamente più pianeggiante, gira la bici e mi accompagna.

Un provvidenziale Cesare mi evita un pó di salita e alle 19:20 sono davanti al camping Nausicaa.

Il campeggio è sul mare, c’è una discesa ripida che porta alla reception. Mi accoglie Maria, e mi da modo di scegliere fra diverse piazzole. Ne scelgo una vicino ai servizi, a pochi passi dalla reception che è confinante con il bar ed il dehore e dai bagni.

Quando torno a recuperare la “WolfBike” vedo due ragazzi, una coppia, anche loro in bici. Hanno una bici con pedalata assistita e pensando alle salite un pó gli e la invidio 😆.

Apro la tenda, dopo la doccia, lavo gli indumenti e li stendo. Alle 21:30 sono al dehore del bar del campeggio. C’è una pizzeria alla quale si arriva dalla spiaggia, ma la fame è tanta e la voglia di camminare molta meno.
Al dehore vedo la coppia dei ragazzi in bici, ci salutiamo e mi invitano a sedermi con loro. Ordiniamo pizza da asporto, io ordino una pizza famigliare, quelle maxi… e prendiamo delle birre al bar. Lui è Bruno e lei Rita, una bella coppia, di quelle che quando ci parli insieme pensi: “ loro si sono trovati” , stanno bene insieme.

Ceniamo insieme e ci raccontiamo un pó le sensazioni del viaggio ed entrambi mi dicono che si spostano in bici a Napoli per andare al lavoro, che essendo un up and down continuo, hanno optato per bici con pedalata assistita.

Dopo l’ottima compagnia e la placata la fame, crollo in un sonno ristoratore.