La notte in nave trascorre come mi immaginavo, ho fatto la doccia, dopo aver pedalato sotto il sole era una priorità. La nave salpa da Genova, trovo i bagni belli lindi e la doccia la faccio molto volentieri. Come ci sono, già con la predisposizione del mood vacanziero da cicloviaggiatore, lavo anche gli indumenti che ho indossato, maglietta, fantasmini e ciclisti, d’ora in poi fino alla fine della mia vacanza, questo, sarà uno di quei riti di fine giornata.

Lavati, ma dove li stendo? Bè sul ponte. Prendo il filo da campeggio per stendere e mi invento uno stendi biancheria. Avrà tutta la notte e buona parte del giorno per asciugare. 20 ore di traghetto dovrebbero bastare per far asciugare tutto.

Non credo che qualcuno vada a toccare ne a dire nulla, così senza alcuna paranoia stendo gli indumenti lavati, ceno, ho preso il voucher per il pasto e cerco un posto dove dormire.

Ho il posto poltrona, ma per diversi motivi non mi piace e preferisco, con materassino e sacco a pelo, dormire all’interno, subito prima del ponte.

Prima di addormentarmi scambio due chiacchere con un uomo con il gesso alla mano destra, Palermitano, infortunatosi sul lavoro, mi racconta un pó della sua vicenda con l’incidente e la sua sensazione dell’ingessatura non idonea ecc..

Mi addormento velocemente, la pedalata da Alessandri a Genova con bici carica sta dando i suoi frutti.

Appena sveglio, guardo le persone che fanno via e vai sul ponte. Sono un pó frastornato, ho avuto dei sogni verso il risveglio, come dire, un pó angoscianti. Sarà il calo di tensione inizio vacanza.

Come sono già sul tappetino, inizio a fare lo stretching per le gambe, poi utilizzo anche le scale per allungare il bicipite femorale. Faccio una seconda doccia e verso le 11 mi reco al bar della nave, con la rimanenza del voucher faccio colazione.

Chiedo al barista un pó di ghiaccio da mettere sul ginocchio sx e guardo i cartoni animati, non proprio con grande interesse, insieme a dei bimbi. Tanto devo stare seduto con il ghiaccio sul ginocchio e la TV è accesa per i bimbi… quindi faccio che farmi trasportare dal cartoon del momento.

Sciolto il ghiaccio, esco sulla parte esterna laterale della nave. Osservo quasi ipnotizzato il mare e dopo poco mi metto a fare due chiacchere con una donna. Vedo che scrive sul cell.. le chiedo se ci sia campo, lei mi dice: “siamo di fronte ad Ustica, ora c’è campo”.

Così iniziamo a chiaccerare, del più e del meno, per far passare il tempo. Dopo poco si unisce l’uomo con cui avevo chiaccherato la sera prima di addormentarmi, quello con il gesso. I due si devono essere conosciuti sulla nave, parlano di un discorso già avviato in una fase precedente, questioni famigliari/sentimentali.

Bene mi sento esonerato, li ascolto in silenzio e rifletto.

Sono le 17:20 circa, siamo un pó in anticipo, verso le 17:30 la nave inizia a fare le manovre di attracco. Verso le 18, i passeggeri iniziano ad ammassarsi verso le scale che portano ai garage. Il personale inizia a dare le direttive.

Io vado a recuperare la WolfBike, ci salutiamo, e risistemo le borse con la giusta disposizione.

Alle 18:30 sono su suolo Siciliano, a Palermo. Ora devo trovare un posto dove dormire. Guardo su google i camping, ve n’è uno a circa 15 km. Bene, chiamo e chiedo se ci sia posto, mi viene detto che mi aspettano.
Così inizia la mia pedalata sul suolo siciliano, 14 km fino al camping degli Ulivi nella zona di Mondello.

Mi metto vicino ad una tenda con due ragazzi, una coppia giovane. Sono Olandesi di Rotterdam, Kjeld e Sanne, lui di 19 anni lei 18. Mi chiedono da dove arrivi e mi offrono una bibita fresca. Mentre sistemo la tenda chiaccheriamo un pó, Kjeld mi racconta che andava in skate, mi sembra di aver capito che abbia fatto competizioni ma che abbia le ginocchia compromesse ed ha smesso.

Dopo cena, faccio la doccia e scopro che c’è bisogno del gettone per l’acqua calda, la reception è chiusa e Kjeld, gentilmente me ne da uno.

Dopo la doccia è ora che morpheo faccia il suo dovere e mi traghetti al giorno successivo. Mi addormento pensando che la mia colazione dovrà essere con un gelato con la brioches, questa l’unica certezza di questa inizio avventura sul suolo Siciliano