Il 5 Luglio congedandomi da Andrea ad Andezeno, ci eravamo salutati con l’idea di rivederci per un giro. Così sabato 11 Andrea si sveglia decisamente prima di me, sale sulla sua bici da corsa e da Andezeno viene verso Torino passando da Superga https://it.wikipedia.org/wiki/Superga, giusto per scaldare la gamba.

Il mio risveglio più lento e macchinoso, gli esercizi di stretching al mattino sono un must per riuscire a muovermi meglio.

L’appuntamento è per le 9 circa alla Gran Madre https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Gran_Madre_di_Dio_(Torino). Andrea arriva con la gamba calda e il programma della giornata prevede un incontro nel pomeriggio con « Cargo Bike Day” al parco del Valentino, evento ospitato al locale Imbarchino, con la collaborazione del Bike Pride Torino http://bikepride.net/.

E’ la terza volta che vedo Andrea, in tre vesti diverse, come rappresentante del comune di Andezeno, a casa sua con la sua famiglia ed ora in veste sportiva. Decidiamo che percorso fare all’insegna del relax, senza porci obiettivi e performance. Decidiamo di pedalare verso i laghi di Avigliana, percorso noto a chi pedala da queste parti, non impegnativo, il giusto per poter fare una sgambettata accompagnata da due chiacchere.

Percorriamo una parte della ciclabile che costeggia corso Casale, ci immettiamo nel controviale cittadino di corso Regina per passare davanti alle Porta Palatina https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Palatina ed arrivare in piazza Statuto, da qui prendiamo corso Francia, corso rettilineo più lungo d’Europa https://it.wikipedia.org/wiki/Corso_Francia fino a Rivoli.

Ho sottolineato questo percorso perchè la maggior parte di esso è stato pedalato su piste ciclabili, moltissime create negli ultimi mesi in concomitanza con l’emergenza del Covid-19, soprattutto quelle che riguardano il tratto di corso Francia da dopo piazza Bernini e il miglioramento ed ampliamento di quelle esistenti in piazza Statuto.

A me che giro da sempre in bici nella mia città, può solo che far piacere e non posso non rimarcarlo.

Arrivati a Rivoli, passiamo da Ciclocentrico https://www.ciclocentrico.it/?_=_ a salutare Valerio e Massimo, Bike shop noto per la sua specializzazione in bici da bikepacking e turismo, offre una vasta gamma di prodotti e soluzioni. Valerio in bici ci va e questo fa la differenza, passare da lui è come per un bimbo andare nel paese dei balocchi.

Dopo una chiaccherata con gli amici di Ciclocentrico proseguiamo la pedalata verso Rosta ma su una strada meno trafficata che passa diciamo in parallelo alla statale che porta ai laghi di Avigliana, un pò più articolata, meno noiosa con qualche sali e scendi ma mai nulla di impegnativo.

Alle 12, con molta calma, siamo ai laghi di Avigliana, qualche foto di rito e poi Andrea mi chiede cosa io voglia fare, considerando che dalle 14 è in programma l’evento di “Cargo Bike Day” al qual voglio partecipare.

Le alternative sono: 1) si costeggiare i laghi e poi ritorno verso Torino, 2) tornare verso Torino passando da Trana, Bruino, Orbassano, Beinasco, Torino, 3) si sale alla Sacra di S. Michele, Colle Braida, per poi scendere a Giaveno, Trana, Bruino, Orbassano, Beinasco, Torino.

Andrea lascia a me la scelta, io sono combattuto tra, fare la salita della Sacra, il colle Braida o circumnavigare i laghi e dirigermi a Torino pensando all’evento all’Imbarchino. Tra un colpo di pedale ed una altro, la bici si dirige verso la Sacra https://it.wikipedia.org/wiki/Sacra_di_San_Michele, Andrea mi segue, segue il mio passo.

Detta così può sembrare normale o semplice il fatto che Andrea segua il mio passo, bisogna considerare che è con una bici da corsa, che sicuramente è abituato ad un altra frequenza di pedalata e un ritmo diverso. Nonostante queste differenze segue comunque il mio passo, non mi mette pressione e devo dire che anche in bici, come quando sono stato ospite a casa sua mi fa sentire a mio agio.

La salita della Sacra è continua, costante, con pendenze non eccessive, ad ogni modo è sicuramente un buon allenamento. A circa metà ho un calo credo glicemico, mi fermo e mangio una banana (mai essere senza cibo, almeno per me ) , bevo e ripartiamo.

Alle 13.20 siamo alla Sacra di San Michele, ci fermiamo a mangiare in un bar/ristorante per rifocillarci e chiaccherare. Finito il pranzo non si può tornare indietro, oramai il Colle Braida https://sportfolks.net/colle-braida-salita/ è a soli 3 kilometri e 200 metri, poi ci aspetta la discesa verso Giaveno. Così poco dopo il caffè, ripartiamo a pedalare. Io sempre con il mio ritmo, lento e costante.

Arrivati, giusto qualche foto ricordo e poi a gustarci la discesa. Devo dire che anche in questa situazione Andrea si dimostra paziente e segue il mio ritmo. In discesa non ho rapporti per spingere, la mia guarnitura monta tre corone, la più grande un 42 ( sono i denti che compongono la circonferenza della corona più grande), con questa dopo i 38 km/h non ho più spinta.

Come detto prima, pedaliamo verso Giaveno, Trana, Bruino, Orbassano, Beinasco, Torino. Alle 16 circa siamo al parco del Valentino davanti al locale Imbarchino per l’evento in collaborazione con il Bike Pride Torino : “Cargo Bike Day”. Evento che si tiene all’esterno, quindi ci sediamo sul prato e prendiamo due birre. La birra, dopo una pedalata o anche durante, aiuta a reintegrare i sali minerali persi, soprattutto quando fà caldo, questo è quello che mi ripeto sempre ed è una teoria condivisa da cicloviaggiatori e ciclisti da quando esiste la bici.

Verso le 17 Andrea mi saluta, lui deve ancora andare verso Andezeno, passare il colle di Pino Torinese e lo farà dal Pino vecchio, chiamato così perchè è il primo accesso che scavalca il colle e porta nel chierese, il primo ed il più ripido, il traforo del Pino è stato realizzato nel 1956.

Giustamente, dopo due birre, avendo reintegrato a sufficienza, Andrea può partire. Io mi fermerò fino alla fine e dopo mi dirigerò verso casa, dopo aver pedalato per 100km .

Bravo Andrea, che senza troppo allenamento ha fatto Andezeno, Superga, Torino, la Sacra di san Michele, colle Braida, ritorno a Torino, poi il Pino vecchio per tornare ad Andezeno… ok ha la bici da corsa, più leggera della mia, decisamente più leggera, una differenza di 12 kg..però dal canto suo ha rapporti decisamente meno agili e soprattutto ha pedalato al “mio ” passo e lo sottolineo, non perchè sia meglio o peggio, io sono lento, ma perchè pedalare al passo non tuo non è semplice è una forzatura.

Grazie Andrea per aver condiviso questa bella giornata, per me cosa rara, sono abituato a pedalare in solitaria e trovare qualcuno con cui io riesca a condividere ciò non è comune.

Un pensiero va a come Andrea ed io ci si sia conosciuti, durante la pedalata nel chierese per il progetto Pistaaa: https://www.ciochevale.it/portfolio-items/pistaaa/. Per questo progetto, grazie all’ Associazione “Ciò Che Vale” faccio da Testimonial e faccio da Testimonial in quanto nonostante una patologia come la sclerosi multipla mi prodigo in viaggi in bicicletta in solitaria e completa autonomia e per il mio progetto legato all’ospedale delle Molinette: http://gofundme.com/160cm .

Ho una malattia degenerativa del sistema nervoso, che anche a scriverlo qui mi mette inquietudine, però, nonostante questa problematica, continuo a fare la mia vita, certo la devo spesso adattare, ma in ogni caso non ho smesso di viaggiare in bici, anzi, proprio questo mezzo, questo stile di vita mi sta offrendo l’opportunità di entrare in contatto con realtà stimolanti e persone meravigliose che mi supportano e mi arricchiscono.

I problemi nella vita ci sono, dal mio punto di vista è importante concentrarsi su ciò che ogni situazione può offrire.

Detto questo, ora so per certo che con Andrea ci rivedremo e pedaleremo ancora insieme. Grazie Andrea della bella giornata, alla prossima.