Il 31 Gennaio ero a Limena ( PD ) ospite dell’Associazione Ottavo Miglio http://www.ottavomiglio.it/, supportato da Pietro Osti per parlare del progetto e raccolta fondi : http://gofundme.com/160cm. In quell’occasione ho provato le caratteristiche di maneggevolezza, ciclistica e ottimo sviluppo metrico della nuova arrivata bici Brompton http://brompton.it/home/Brompton.html, bici che, per gli appassionati, è la ferrari delle pieghevoli. Per i miei spostamenti nei weekend in treno e per l’intermodalità un must !

In questa occasione ho avuto modo di provarla solo in pianura. Una bici però, bisogna testarla in tutte le condizioni per comprenderla e comprendere gli adattamenti necessari per sentirla “nostra”. Per quanto possibile, una bici deve essere su misura.

Quindi il 16 Febbraio 2020, convinto di fare una banale pedalata per la città, mi ritrovo ai piedi di una stradina che in passato con la MTB utilizzavo per l’ascesa al Colle della Maddalena, stradina decisamente ripida. Voglio testare i rapporti della Brompton, decido di farla. Mi devo alzare sui pedali, ho 6 rapporti, tre interni al mozzo e due esterni, sempre posti nella ruota posteriore, la guarnitura ( corona davanti ) monta un 50. ( info giusto per i più tecnici i due rapporti esterni sono un 13 e un 16 )

Con i rapporti in dotazione mi fermerò due volte ma riuscirò ad arrivare al Colle.

Durante questa uscita, testo anche l’ottima ciclistica che mi permette di alzarmi sui pedali in salita e di scendere ai 48 km/h senza mai sentire la bici vibrare o perdere la traiettoria. Pur avendo ruote da 16′ ( le ruote delle bici normalmente sono da 26-27,5-28/29 quelle con le plus ).

Durante questa uscita, comprendo che avrei bisogno di un pò più di agilità, così sento Andrea di Bike id e gli chiedo se sia possibile variare un rapporto esterno. ( sviluppo metrico: https://www.bikeitalia.it/uso-dei-rapporti-della-bici-cambiata-sviluppo-metrico/ ). Detto fatto, passo in negozio da lui ( quando ancora si poteva…) , mi fà una messa a punto della bici e mi monta un pignone da 17 al posto del 16.

Così l’8 Marzo, sul tardi, testo la Brompton, sempre pedalando verso il Colle della Maddalena, un totale di 20 km, per avere un metro di paragone con la differenza di pignone da 16 a 17. Differenza che mi permette di avere quel tanto di agilità in più da poter percorrere la salita senza fermarmi. Lo sforzo è sempre presente, ma le gambe non si contraggono eccessivamente. Con la spasticità agli arti inferiori è meglio non contrarre eccessivamente la muscolatura per lunghi tratti, quindi ora prediligo l’agilità in salita.

Tornerò a casa con il buio, ma l’impianto di illuminazione della Bush & Muller e la dianmo al mozzo della SON mi garantiscono un’ illuminazione che mi permette di pedalare anche senza illuminazione stradale

Questa sarà l’ultima pedalata di questo periodo. Comprendo prima che arrivi il decreto del 10 marzo, che, in caso di caduta o incidente, sarei un sovraccarico per il nostro Sistema Sanitario Nazionale e decido che la bici per giri “ludici” non la userò. Solo per spostamenti necessari, non avendo l’auto.

Nella mia vita, come malato cronico, mi è già capitato di passare lunghi periodi senza poter fare alcune cose, senza pedalare o di dover fronteggiare ricoveri lunghi… ma poi si ritorna in sella e si ricomincia a pedalare. Questo periodo, se sfruttato bene, può servire ad ogni uno di noi per entrare in contatto con noi stessi, toglierci di dosso la frenesia del quotidiano e riflettere sul nostro stile di vita, sui sogni nel cassetto e riprendere a fare cose lasciate assopite per mancanza di tempo. Il bicchiere, nel limite del possibile, può comunque essere mezzo pieno. La mia mente continua a viaggiare e a progettare… stay tuned!