Martedì 28 Gennaio dopo il lavoro prendo la metropolitana e mi dirigo a Porta Susa ( stazione ferroviaria di Torino ). Fin qui non c’è nulla di così interessante da giustificare questo racconto. Ma questo breve viaggio , giusto qualche fermata, mi porta vicino ad un negozio. Per molti è solo un negozio, da me è visto con occhi misti di un bimbo che guarda il “giocattolo” dei suoi desideri e la risoluzione a diverse problematiche che avverto durante i miei spostamenti.

Il negozio in questione è : https://www.bikeidentity.it/ Bike id, folding bike store.
Esatto un negozio di biciclette, ma no di biciclette come molti le conoscono, si parla di un negozio specializzato in biciclette pieghevoli. Quelle bici che possiamo piegare e portare con noi e dove? In auto nel bagagliaio, all’interno dei luoghi pubblici, in metropolitana, sui bus, al supermercato, in aereo al posto del bagaglio a mano ( alcune compagnie lo permettono ) e sui treni in Italia, non solo sui Regionali ma anche sui Freccia e su Italo senza pagare un biglietto aggiuntivo, proprio perchè vengono considerate come bagaglio a mano al pari di un trolley.

Anni fà Cinzia di TBE https://www.torinobike-xp.it/ mi disse che una bici di questo tipo, per come io intendo spostarmi, per il mio stile di vita, per le mie esigenze personali, sarebbe stato un passo che avrei fatto prima o poi.

Il passo è arrivato. Cinzia stessa mi suggerisce lo store gestito da Andrea Riccobene.
Così qualche settimana prima del 28 Gennaio mi reco in negozio, racconto l’esigenza di avvicinarmi a questa scelta in previsione dell’appuntamento a Limena ( PD ) il 31 Gennaio e di altri appuntamenti in divenire e Andrea, dopo una chiaccherata mi prepara una Brompton demo http://brompton.it/home/Brompton.html da provare per qualche giorno.
La Brompton l’avevo provata a Mantova, durante Il BAM https://www.bameurope.it/ e mi accorsi già allora che era una bici dalle grandi potenzialità. L’avevo nel mirino da molto tempo ma considerando il costo e il fatto che io avessi già tre bici, questa scelta è stata sempre rimandata.

Oggi non è più possibile. Andare a Padova con un treno regionale, significa dover cambiare tre treni, vuol dire far salire e far scendere sei volte la mia bici da viaggio e dover fare i conti con i gradini, con la scomodità di come legarla, le carrozze adibite al trasporto bici sono di arcaica concezione, ci sono dei ganci e secondo gli addetti ai lavori la bici dovrebbe essere appesa per la ruota anteriore. La mia bici da viaggio pesa 19 Kg, senza considerare che non c’è modo di fissare la ruota posteriore e che la bici viene sballottata per tutto il viaggio e che il gancio, sempre senza protezione, riga il cerchione ( che in una bici da viaggio non costa euro 20… ).

Altra valutazione e da effettuare pensando che i treni regionali spesso sono in ritardo e che se si perde la coincidenza, ammesso che si riesca a prendere, spesso sono su pensiline diverse, quindi se la coincidenza è dopo pochi minuti, bisogna prendere l’ascensore ( ammesso che ci sia ) , e dirigersi verso la pensilina del treno successivo ecc…

L’ultima volta che sono tornato da Padova, il primo regionale era in ritardo, ho perso la coincidenza e in totale ho impiegato 7 ore per arrivare a Torino.

Da queste esperienze, ho compreso come la bici pieghevole fosse diventata una NECESSITA’ , almeno per me.

Così eccomi nel negozio di Bike id. Naturalmente ho le idee molto chiare su cosa voglio e di cosa ho bisogno. Una Brompton, con sei marce e dinamo al mozzo per poter viaggiare in tutta sicurezza e senza pensieri anche la sera. Detto, fatto!. Andrea mi prepara una Brompton esattamente con queste caratteristiche, con gentilezza e professionalità mi segue e mi mostra, facendomi provare in prima persona, come aprire e chiudere la bici.

Ora sono pronto ad affrontare le nuove avventure che mi attendono nei prossimi mesi, per una intermodalità rapida, nei weekend, per potermi spostare senza pensieri e stress aggiunto, mantenendo l’autonomia, la libertà la gioia di pedalare e di scoprire posti nuovi, risparmiando economicamente e mantenendo sempre attive le mie gambe e la mia identità.