L’11Dicembre come da Locandina, dopo il lavoro mi dirigo con la mia bici da città verso via Cumiana 41/b a Torino al ristorante Ciclocucina https://m.facebook.com/pages/category/Italian-Restaurant/Ciclocucina-644281892290557/?locale2=it_IT

Mi accoglie Fabrizio Platzer il proprietario del locale e organizzatore dell’evento che da circa sei anni, insieme alla sua compagna Maria Teresa da vita a questa attività. L’incontro della volta precedente era durato un paio di ore e forse più, giusto il tempo di parlare di bici, di viaggi e di SM fra un sacco di risate.
Da ciclista mi fa mettere la bici nel suo garage, all’interno del cortile della Ciclocucina, successivamente farà così anche con chi giungerà con bici da viaggio e non per dare vita alla serata. Chi va in bici sa bene quanto sia importante la serenità di saper di non aver sorprese al momento della ripartenza😉.
Fabrizio rientra in cucina e Maria Teresa prende il polso della situazione, accogliendo le numerose persone che giungono.

Ritrovo qualche viso famigliare, chi era presente al convegno « io non sclero » tenutosi il 04-10 presso l’Aula Magna delle Molinette, cicloviaggiatori amici di Torino Bike Experience: https://www.torinobike-xp.it/ e molti visi mai visti, che in breve tempo diventano un tutt’uno con l’ambiente circostante.
Mi viene presentato il Dottore Bertolotto primario dell’ospedale San Luigi di Torino, che insieme a me parlerà di SM.
A locale pieno si parte. Il Dottore Bertolotto mi concede la parola per primo. Che onore.
Un fiume di parole mi investe, l’ambiente famigliare, caldo, amichevole, rende il racconto delle mie esperienze in bici misto alle difficoltà dovute alla malattia, scorrevole. Non mancano battute ironiche e difronte a me, come punto di riferimento trovo il volto del mio Fisiatra , il Dottore Marcello Campagnoli dell’ ospedale Molinette di Torino, dal quale sono seguito dentro e fuori dall’ospedale ( già presente a Cambiano all’inaugurazione della pista ciclabile) . Vi assicuro che non é poco. Da Uomo e da malato di SM, vedere un medico che ti ha in cura da anni supportarti in un progetto e vederlo partecipe con la condivisione del tempo libero…oltre a riempire il cuore, da motivazione nell’ andare avanti e perseguire l’obiettivo del progetto.

Per Fabrizio e per me, non é importante da dove arrivino gli aiuti, la ricerca, l’empatia e la voglia di comprensione. Il fine é uno, quello di informare chi non conosce la tematica di una malattia tanto soggettiva quanto complessa. Una malattia che aimé si sta diffondendo e contro la quale molto si può fare. In primis a partire da chi come me la vive appieno e ha deciso di esporsi per giocarsela fino all’ultimo rintocco della campana dei rounds che dovrò affrontare.

Racconto i viaggi, il mio spirito nell’affrontarli, la mia vita da Atleta di Thai boxer e Pugile, per poi parlare del progetto e delle donazioni su : http://gofundme.com/160cm .
Molto coinvolgimento da parte dei presenti.

Fabrizio uomo di poche parole ma dai contenuti e dalla sostanza, Maria Teresa, superlativa nell’introduzione della serata e ottimo occhio su tutto lo svolgimento durante e dopo con l’ottima cena, che, insieme agli amici cicloviaggiatori di Torino Bike Experience e il Dottor. Campagnoli, abbiamo gustato, fra racconti, progetti e precisazioni del Dottore Campagnoli su domande specifiche dell’ SM.

Una bellissima serata, non perché io sia stato uno dei relatori, una bella serata riuscita perché nonostante le avversità, si é davvero riuscito a cambiare il punto di vista, usando un problema come opportunità per il confronto, l’aggregazione e la solidarietà.

Con Fabrizio, uomo con cui sento il giusto feeling, ci saranno altri eventi, lo sento.

Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ai Dottori, che hanno abbattuto il muro della lontananza fra i pazienti, posando il camice e indossando il loro viso più splendente, quello Umano e un grazie a Maria Teresa e Fabrizio per avermi incluso nel loro evento e avermi dato l’opportunità di raccontare.

…🚴🏼‍♂️stay tuned🐺