Oggi comprenderó con che nave torneró in Italia, tempistiche e porto.

Come normalità, faccio la colazione abbondante, in hotel, due chiacchere con chi c’è in reception dove chiedo qualche info sui porti di Patrasso, una foto ricordo davanti all’hotel e si parte direzione ponte che mi porterà a Patrasso.

Il ponte di Patrasso attraversa il Golfo di Corinto ed é stato costruito per favorire il passaggio dello stretto tratto di mare che divide Patrasso e il Peloponneso (città di Rion) dalla Grecia continentale ( città di Andirion). Soprannominato ponte di Poseidone, è con i suoi 2.883 metri il ponte strallato più lungo del mondo. Domina il panorama della zona con i 164 metri di altezza dei piloni portanti. Il piano stradale attraversa il golfo di Corinto a 60 metri sopra il livello del mare.

Mi informo se possa passarlo in bici, mi viene detto che non ci sono problemi, c’è una zona apposita per l’attraversamento. Bene.

Cosí mi posiziono sulla parte dx, che lascia il passaggio agevole della bici carica e lentamente inizio il percorso, prima in salita, poi arrivo nel punto più alto e dopo in discesa. In tutto il tratto, come ovvio c’è un forte vento che tende a spostarmi. Devo tenere il manubrio con decisione per il vento e per il peso che abbinato alle borse fanno da vela con il vento quando spinge lateralmente.

Percorro tutto il ponte ammirando il panorama e la costruzione.

Scatto qualche foto e quando arrivo al fondo trovo una sorpresa: un cancelletto chiuso con lucchetto. A sinistra le auto che sfrecciano con un barriera che mi separa da loro a destra tre piane di scale che mi conducono a livello della strada. Bene !

Alzare la bici oltre la barriera non è fattibile, è pesante anche da scarica, 19 kg ed io ho mal di schiena, quindi mi rimane solo da scendere le scale. Con pazienza, tanto sono in vacanza, smonto le borse e piano dopo piano porto prima le borse, poi la bici.

Arrivato a livello della strada, arriva dalle scale, dal lato opposto del ponte, una ragazza a cui chiedo una info. Lei è Maria ha 32 anni greca ma vive in Canada, mi racconta che è qui per assistere il padre che ha avuto un infarto, è incuriosita dal mio equipaggiamento e mi fa alcune domande. Chiacchieramo finchè non riassemblo la bici, ci facciamo una foto e poi con un sorriso si allontana. Bell’incontro è valso le scale fatte.

Proseguo verso Patrasso e i suoi porti, ci vorranno 12 km per arrivare nel nuovo porto. Vicino al vecchio mi fermo ed in un’agenzia viaggi prendo info e faccio il ticket per il traghetto che partirà il primo Agosto dal nuovo porto alle 22:59 e mi porterà a Venezia alle h 07:00 del 3 Agosto, 32 ore di viaggio. Poi da Venezia decideró che fare al momento.

Ora ho idea di come torneró in Italia. Mi dirigo al nuovo porto, controllo il gate da dove mi dovró imbarcare e l’orario per il check in. Ok ora so !

Dove passeró questo due gg??

In ostello a Patrasso? Mmm preferisco avere l’intimità della mia tenda, quindi opto oer un campeggio a 28 km dal porto. Faccio bene, il campeggio è molto bello, proprio sul mare, con ristorantino e bar con terrazzino che affaccia sul mare.

Unavolta piazzato mi concedo una cena abbondante al ristorante, dove vedo un uomo in solitaria che si siede al tavolo vicino. Gli chiedo da dove venga e lui mi risponde: from Italy, di Voghera. Lui è Marco, uomo sulla cinquantina in ferie anche lui in bici diretto ad Atene dove lo raggiungerà la compagna. Finiremo la serata a bere insieme e contarcela un pó.

Begli incontri, bel posto davvero. Mi addormento tardi cullato dalle onde del mare che sento dalla mia tenda, ho solo 4 borse ( 5 dai …cariche ) ed una tenda, non ho bisogno di altro, mi sento libero e mi sento un Re sul mio prode destriero la mia bici, fedele compagna di avventura.

Domani sarà una giornata all’insegna del relax prima del rientro a Patrasso per imbarcarmi.