Una volta sveglio nel campeggio di Mitikas, inizio la mia routine di preparativi, sempre troppo lunga. Chiedo al figlio del mio vicino se l’acqua della fontanella posta li vicino sia potabile mi risponde con un no. Ok non importa, chiudo tutto poi andró a prenderla. Mentre continuo i preparativi, si avvicina il ragazzo a cui avevo chiesto e mi offre una bottiglia di acqua fresca. Grazie !

Finisco di preparare tutto e vado a fare doccia e a cambiarmi. I miei tempi si dilatano sempre di piú, amen me ne faró una ragione. Ok ora sono pronto per partire, posso andare alla taverna a fare colazione/pranzo o Brunch se voglio essere un pó piú cool alla moda. Come a dire ti svegli tardi o ci metti molto a prepararti, poi hai da fare che devi fare “na mezza” cosa ma sostanziosa tra la colazione e il pranzo.

Infatti due uova, pane e burro, pane e miele, pane e marmellata un caffè doppio, una banana e si parte di slancio.

Slancio si ma per i primi 16 km, poi maps.me mi dice : gira a sx…e vedo la strada che si impenna e comprendo come quel: gira a sx sia l’inizio della fine dello slancio.

4km, ok solo 4 km ma con rampe che affronto con il 24-42, altrimenti con cavolo che le farei, dei muri senza soffitto.

Passo dall’interno e accorcio ( poi non so di quanto e considerando il tempo di percorrenza, non so se in effetti passare dalla costa e allungare in termini di km non volesse dire comunque guadagnare dei minuti. Non lo sapró mai, quindi va bene cosí.

All’inizio di questa salita nella zona di Astakos, mi mancheranno solo 109 km all’arrivo della destinazione che mi sono prefissato, direi che affrontare queste salite sapendo di doverne fare solo piú 109 aiuti il morale. Chi ben inizia è a metà del cammino.

Finiti questi 4 km in “scioltezza” inizia un pó di discesa ( e non puó solo salire…), successivamente affronto un tratto di strada bianca lungo il corso di un fiume per poi trovare finalmente un Bar nei pressi di Airoliko dove riposare e bere una birra fresca. Fa caldo per chi non lo immaginasse e gli up and down lo rendono anche più caldo.

La proprietaria del bar mi offre degli stuzzichini e quando le chiedo se puó rimboccarmi la bottiglia con dell’acqua, mi dice che non è buona quella del lavabo e mi regala una bottiglia da 1,5 L del suo frigo. Grazie !

Proseguo la mia pedalata verso Patrasso e in torno alle 21:30 arrivo ad Antirrio, prima de ponte che collega le due coste. Decido che è tempo di fermarmi, mi mancano 12 km al porto di Patrasso, dove mi imbarcheró per tornare in Italia, per oggi puó andare bene dopo Km 119. Chiedo a due ragazzi se sappiano di un hotel e quello che conosce meglio l’inglese mi dice di girare a dx e dopo 400 mt lo troveró. Bene. Percorro il viale ma non vedo nulla. Mi fermo, guardo sulla mappa del cell per vedere se sia segnalato, dopo poco un ragazzo sullo scooter mi fa cenno di seguirlo, è uno dei due a cui ho chiesto info prima. Dopo poco mi trovo davanti all’hotel, proprio vicino al ponte che dovró attraversare il giorno dopo, e da sul mare.

Vengo accolto e la bici viene custodita in garage. In poco sono sul letto con aria condizionata e dopo aver cenato mi faccio una bella dormita.

Domani andró a Patrasso per comprendere che traghetto orendere, su quale porto Italiano andare e le tempistiche.

Fino ad oggi in 17gg ho percorso Km 1807 pedalando da Trieste, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Monte Negro, Albania, Grecia, considerando le salite, aver scalato in Croazia il monte Ucka https://croatia.hr/it-IT/esperienze/riposo-attivo/passeggiate-e-camminate/ucka e in e in Albania il Llongara https://it.m.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_di_Llogara con il caldo, il carico della bici, il cambio terapia prima della partenza e l’anno trascorso dopo tre mesi di ospedale, l’ipertiroidismo, la riabilitazione presso in Centro di Recupero e Riabilitazione Funzionale Trompone a Moncrivello, posso ritenermi più che soddisfatto !

Domani penseró a come organizzare il rientro, ora mi godo un meritato riposo.