appena arrivato in Grecia dall'Albania, subito dopo la dogana

È stato un buon risveglio nel campeggio di Sarande, chiudo la tenda e vengo invitato dalla famiglia Cecoslovacca a fare colazione. Sono molto gentili, mi fanno alcune domande e poi parlando mi chiedono del BLOG, è sulla maglietta, allora racconto. Lei Kamila è un’insegnante di sostegno per persone disabili, coincidenza? Ci tiene a fare una foto a me con la mia bici da mostrare a scuola e poi facciamo una foto insieme. Me le spediranno mezzo email, quindi al momento non le ho.

Cosí parto, direzione Grecia. Su Maps.me mi fa fare un giro che non comprendo, quindi decido di fare di testa mia. Per passare da una sponda all’altra in un tratto, prendo una singolare zattera trainata su due cavi d’acciaio, dove salgono auto e furgoncini, e ai lati non ha nulla, proprio la zattera classica, quella che per antonomasia usano i naufraghi, la sicurezza prima di tutto ! Dopo mi infilo in una strada bianca e taglio, anche parecchio, e cosí dopo una 40 di km eccomi alla frontiera con la Grecia. Quindi dopo Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegobina, Croazia, Montenegro, Albania sono alla mia sesta frontiera di questo viaggio. Alle 15 sono in Grecia.

Spesso si pensa che passare una frontiera cambi chissà cosa. In realtà no, è una nostra idea, creata dall’uomo, puó cambiare la lingua, la moneta, l’architettura, ma si sente a livello “fisico” la continuità che c’è. È una linea immaginaria.

In ogni caso sono contento e nello stesso tempo dispiaciuto, perchè vuol dire che il mio giro sta volgendo verso il rientro, il 5 Agosto ho in programma degli esami all’ospedale delle Molinette di Torino e poi devo rientrare anche al lavoro. Ma cosa davvero mi vincola sono gli esami, avrei ancora dei giorni di ferie da fare…ma il “guinzaglio” tira e mi ricorda che devo rientrare.

Non mi lamento, è una constatazione, sempre meglio dell’anno scorso che ho passato in ospedale dal 15 Giugno al 5 Settembre.

Arrivato in Grecia, percorro tutte strade secondarie, poco battute dalle auto in zone rurali, infatti co sono pascoli ovunque con mucche e pecore che pascolano e pollai. La strada è pianeggiante e quasi non mi sembra vero e dopo 65 Km arrivo al campeggio che avevo visto su maps.me.

Il campeggio da sul mare, mi posiziono e vado a fare un bagno, doccia e poi cena.

Sono stati giorni impegnativi gli ultimi due in Albania, oggi una giornata tranquilla è quello di cui avevo bisogno.

Ora pedaleró un pó in Grecia prima di pensare a come tornare a casa.