14-07-2019 from Klenovica to island Pag, Colane, Km 94

La prendo comoda, faccio colazione abbondante e poi “cazzeggio” un pó. Forse un pó troppo, alla fine parto alle 14. Tardi ma sono in vacanza.

Penso di arrivare a Prinza da dove si puó prendere l’imbarcazione che porta sulle isole. Fortunatamente il cielo si annuvola un pó e sento meno caldo. La strada che percorro è tutta lungo il mare, un up and down continuo ma con un panorama suggestivo. C’è la strada ed il nulla, da una parte il mare dall’altra le montagne, cosí per km.

Le foto non rendono ció che è il panorama.

Prima di Segna, dove mi fermeró per mangiare un panino ben farcito e bere una birra, sono seguiti giusto 9 km non stop di salita. Dopo questo strappetto la strada riprende con i suoi up and down ma mi sento bene e prevedo sarà una lieta serata.

Arrivo a Prinza, bivio, giro a sx e scendo a Prinza per prendere il traghetto che mi porterà sull’isola, dove il primo campeggio è a 12 km, con una iniziale pendenza di 156 mt o proseguo dritto e vado nel campeggio a 16 km?? Dilemma, testa o croce?

Opto per andare nell’isola. Sto scoprendo che in Croazia pagare con la carta sembra quasi di “offenderli” only cash ! Cosi per fortuna ho qualche spicciolo in tasca per pagare il ticket.

Mi imbarco e vengo sgridato per dove ho appoggiato la bici, noto che una bici carica per molti è come la graziella con le ruote da 20’, stessa maneggevolezza e stesso peso.

Arriviamo a terra, più il traffico di sistemare i veicoli che il tratto percorso, ed inizio l’ascesa. L’isola ha un aspetto selvaggio, solo la strada asfaltata in mezzo al nulla, come la maggior parte della Croazia fin ora vista. Arrivo nel centro abitato e si comprende subito come viva di turismo, luci, locali ecc.

Finalmente arrivo al campeggio, verso le 22:30, campeggio enorme, reception aperta. La guardia all’arrivo mi intima subito di spostare la bici…scena già vissuta, comprendo il target del campeggio. Mi dicono che a quell’ora non fanno più mettere tende perchè fanno rumore e se anche volessi mi costerebbe € 35, in un luogo al buio.

Vi lascio immaginare la mia risposta.

Esco, mi metto nel parcheggio a cercare una soluzione alternativa, si avvicinano in tre guardie e mi dicono che con la bici non posso stare nell’area vicino al parcheggio e al camping. Ok, li saluto affettuosamente e dopo aver visto un altro campeggio a 8 km, mi avvio.

È buio, pedalo con le luci della bici e ripenso al bivio, dopo un pó imbocco una strada completamente buia che scende parecchio, solo al mattino dopo lo capiró quanto dovendo spingere la bici nell’ultimo tratto.

Arrivo su uno sterrato dove c’è un signore anziano in una casetta di legno che mi fà un cenno, non parla inglese, mi chiede un documento, mi fa vedere un edificio con delle luci che è il bagno e mi indica un prato dove poter aprire la tenda. Non dico nulla, penso solo a dormire, nemmeno più al bivio o alle guardie del campeggio prima.

Sono stanco e mi addormento. Solo al mattino capiró che il campeggio è in un luogo particolare, suggestivo, con un forte vento. Molto trascurato. Un peccato.

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