Arrivato il 10 Luglio, giorno della mia partenza per una nuova avventura. Il 9-07 ho partecipato al Salotto di MAO, presso il LAB, locale di Torino dove lavorai piú di un decennio fa, per raccontare il progetto: http://gofundme.com/160cm

Hanno partecipato diversi miei amici, tra cui alcuni protagonisti/coadiuvanti di questo progetto, come Davide Pallavicini, Roberto Cocco, Silvano Galimi. Cosí dopo la serata, fra un paio di birre decidiamo di andare tutti a cena insieme. Vi lascio immaginare che l’ora del rientro si è trascinata per le lunghe.

Arrivo a casa per le 2:30 am, preparo le borse e alle 5 vado a dormire. Naturale che la partenza alle 8:54 potesse essere solo utopica.

Dopo essermi ripreso da morte apparente, riesco a recarmi in stazione a Porta Nuova e prendere un treno Regionale ( con la bici si possono prendere solo i regionali ) per Milano solo alle 14:54 . La tratta prevede: To-Milano, Mi- Verona, Verona- Mestre, Mestre- Trieste.

In teoria sarei dovuto arrivare a Trieste alle 22:50 ma… ma come raramente accade con le ferrovie statali il treno Verona – Meste porta ritardo, “acciderbolina” che strano. Dovró attendere piú di un’ora per prendere il treno che mi porterà a Trieste.

Arrivo a Trieste all’una del mattino. C’è vento , mi copro e metto sulla mappa del cell l’unico campeggio trovato aperto 24h .. ma è a Lazzareto in Murgia a circa 20 km dalla stazione di Trieste.

Bè penso che alla fine sono arrivato a Trieste, nonostante le carrozze dei treni infelici, con gradini sia dalla pensilina al treno che per metterla nello spazio adibito alla sosta bici, ( sono partito con la schiena bloccata e questo non aiuta, passerà ) davvero assurdo e scomodo. Non piove e so che c’è un campeggio, quindi è tutto ok.

Alle tre di mattina mi distendo nella tenda e svengo, felice.

Ora ho mangiato e inizieró apedalare verso la Slovenia, non faró molti chilometri, devo prendere il ritmo giusto sonno/veglia e i primi gg servono per organizzarsi e trovare le giuste sensazioni.

Sono felice, dopo l’anno scorso ( tre mesi di ricovero ) ora mi sento un Re in sella alla mia bici all’avventura !