É arrivato il weekend di Pasqua, weekend lungo, lunedì é pasquetta, festività associata alle grigliate in compagnia. Un’ottima occasione per andare a Rueglio e passare qualche giorno con i miei amici.

Sabato 20 parto in direzione Mazzé, voglio passare a trovare la mia amica Elena e sua figlia Viola, non é un periodo semplice per lei ed ho piacere di salutarla e abbracciarla. Passo da Settimo Torinese, Chivasso, Rondissone e Mazzé. La giornata é calda con pochissimo vento, é piacevole sentire il sole sulla pelle ma nello stesso tempo si tende a disidratarsi più velocemente. Ho sentito Elena al mattino dicendomi che non é in forma…ma in ogni caso decido di provare.

Pedalo con calma, gustandomi la bella giornata e ascoltando le gambe, le spinte sui pedali, cercando di pedalare in « scioltezza » per non contrarle eccessivamente, ovvio che la velocità ne risenta e anche la media km/h…ma ho più facilità nel recupero contraendo meno la muscolatura. Così dopo 2h 33’ e 43 km giungo sotto casa di Elena, la chiamo sul cell…attendo, faccio squillare…nulla. Immagino stia dormendo, comprendo che abbia bisogno di riposare e proseguo verso Caluso.

Mi scriverà in serata dicendomi appunto che stava dormendo e che aveva qualche linea di febbre.

Ok, proseguo verso Caluso, Vistrorio, Rueglio. Alle 18:20 arrivo a Rueglio e dal cartello del nome del paese vicino al campetto da calcio, sento le voci dei miei amici che provengono dal bar li vicino. Li raggiungo e in un amen mi ritrovo al tavolo del dehore a festeggiare e bere una birra « piccola » per reintegrare i sali minerali persi…giornata calda!

Alle 19 mangio una pizza, poi vado a casa di Riccardo a fare una doccia, posare la bici e le borse. Alle 21, altra pizza e tanta acqua. Ho speso più di quello che avessi immaginato.

Una delle cose positive, oltre alla compagnia é lo stato delle mie gambe. La pedalata, con i 90 km la sento, ma la camminata non é particolarmente rigida, anzi.

La mattina del 21, dopo essermi riposato abbondantemente, faccio colazione con Riccardo e dopo faccio un pò di esercizi per la priopriocettività e stretching. Mi sento bene, qui a Rueglio si dorme in pace, senza inquinamento acustico e dopo pranzo con Riccardo decidiamo di fare un giro in bici insieme, come ai vecchi tempi, come quando nel 94’ andammo in Costa Azzurra in bici.

L’idea è di fare un giro facile, Richy non è allenato, quindi seguo il suo passo. Con sorpresa ad un certo punto imbocca la strada che porta alla Località Marciana a 1095 m. 600 m di dsl da Rueglio. Da qui salirà solo, con tornanti che toccano 16% di pendenza senza mai mollare. La temperatura sale… alla fine Riccardo senza mai fermarsi arriva, stanco ma arriva. Complimenti al mio Amico che senza allenamento mi ha seguito. Io trovo piú dura la discesa, tutto sterrato, in isometria sulle gambe e i cloni ( tremore involontario della muscolatura , espressione della spasticità ) pronti a partire ad ogni contrazione repentina della muscolatura.

Alla fine dopo circa 16 km siamo di ritorno a casa, contenti della pedalata insieme.

Ed arriva il 22, pasquetta, decidiamo di andare da Edgard e Laura, casa sempre in Rueglio ma persa fra i boschi, luogo che si raggiunge tramite una strada in salita con pendenze del 17%… Decidiamo di andare in bici, cosí da lí torneró diretto a Torino. Preparo i bagagli e partiamo. Sono pochi km ma tutti tornanti e salita. Ma questa ultima fatica merita la grigliata e il posto dove è fatta, casa di Edgard è davvero bella, persa in mezzo alla natura.

Grigliata ricca, con supplemento trote, pasticcini e torte…non si poteva chiedere di piú. Verso le 16 parto, in serata arriveranno dei temporali e non ho voglia di incontrarli.

Scendo percorrendo la strada a me piú famigliare ma arrivato a Lombardore, decido di passare dentro il paese, per fare una variante che mi fà allungare ma che rende il rientro meno “scontato” e con i suoi 70 km finali un ottimo modo per smaltire il pranzo.

Arrivo a Torino per cena, evitando i temporali per poco e con addosso le belle sensazioni del tempo trascorso con i miei amici e con Km 182 nelle gambe..che nonostante lo sforzo mi consentono ancora una deambulazione accettabile.

Il 24 Aprile ho fatto la visita Neurologica di controllo a seguito della Risonanza Magnetica. Ho infiammazioni attive vicino all’area delle meningi, quindi si è optato per un cambio terapia, il 30 Maggio faró la prima infusione di Ocrelizumab terapia di ultima generazione arrivata in Italia a Gennaiohttps://www.aism.it/terapie_sclerosi_multipla_ocrelizumab_ocrevus

Nuova terapia, nuova avventura. La malattia si muove ed Io devo essere piú veloce e piú determinato di lei per contrastarla, con la fisioterapia, lo sport costante e le terapie più innovative…è come andare in bici, per rimanere in equilibrio bisogna pedalare !