Oggi è martedí 19 Marzo, l’articolo ha come titolo il 15 perchè il 15 ho fatto la visita endocrinologica. Dalle ultime analisi del sangue ci si è accorti che la tiroide ha iniziato a lavorare troppo..troppo velocemente, simile al mio ultimo periodo che tra lavoro, casa, allenamenti, fisioterapia e vicissitudini personali, rendono una giornata di 24h, breve, troppo per riuscire a fare tutto e riuscire a vivere a misura d’uomo o almeno alla mia. Tutto sempre con il tempo contato… il malessere del nosto “tempo”.

Cosí anche lei si è adeguata ed ha nuovamente iniziato a correre…

Io me ne sono accorto perchè nell’ultimo mese ho perso kg 1,7…troppo.

Sospeso l’eutirox e ricontrollo fra un mese. L’idea dell’endocrinologa e che il mio sistema immunitario sia troppo compromesso e che sarebbe auspicabile, bombardarla per darle il colpo di grazia, farla divenire IPOtiroidea e poi livellarla definitivamente con l’eutirox. Questo up and down..non è sostenibile.

Razionalmente sembrerebbe la scelta giusta, in ogni caso ho chiesto ancora un confronto con lo staff neurologico, l’endocrinologa e me per comprendere, in base al mio stile di vita se ci siamo alternative.

Emotivamente mi viene da pensare: dopo l’ultima terapia, l’ Alemtuzumab, perdo un altro pezzo del mio corpo…

Sapevo che nelle controindicazioni era annunciata questa possibilità, ma speri sempre che non accada. Ho in previsione un nuovo cambio terapia forse a Maggio e in certi momenti mi chiedo quali saranno i costi/benefici che dovrò scontare sul lungo termine e se questo termine un domani non sarà poi cosí lungo a causa degli effetti collaterali che questi farmaci sperimentalia possono dare.

Nessuno ha una risposta. Nessuno.

Io nell’ultimo periodo ho migliorato la mia autonomia, il passo e l’equilibrio, soprattutto grazie all’incessante lavoro di fisioterapia che effettuo quotidianamente, ora per 12 sedute anche alle Molinette e seguo le indicazioni datemi al Centro di Recupero e Riabilitazione funzionale di Moncrivello.

Personalmente ha molta importanza l’autonomia. Non riesco a pensare troppo in avanti, forse nella mia situazione non ha molto senso, forse nella situazione di nessuno, nessuno di Noi può prevedere cosa capiterà in futuro, nessuno.

Cosí cerco di vivere al meglio la giornata e mi concentro sul qui ed ora. Avrò una risposta entro il 15 Aprile per quanto riguarda l’iter per la tiroide.

Weekend scorso non sono riuscito a fare un giro in bici, sabato impegni di lavoro, poi impegni personali e domenica clima incerto e voglia di recupero.

In ogni caso, continuo con gli allenamenti, in piscina e in palestra per la cordinazione motoria.

In tutto questo l’8 Marzo mi è capitata una cosa molto piacevole. Ho chiesto l’amicizia su fb a una cicloviaggiatrice Perla Lazzareschi, in giro in Marocco in solitaria con la sua bici. Ha accettato, abbiamo iniziato a scriverci, le ho inviato i riferimenti del mio BLOG e dal Marocco mi ha chiamato via messenger. Abbiamo conversato una 10’ di minuti…presentazione al tel e poi abbiamo parlato la stessa lingua da “cicloviaggiatori”. Io davvero felice per qiesta chiamata inaspettata.

Lo sport, le passioni uniscono, già lo sapevo, sperimentato in Olanda, Tailandia, Londra, Francia, quando gareggiavo o andavo ad allenarmi all’estero lo sport ha sempre fatto da collante ed abbattuto barriere semnatiche o di stili di vita, estrazione sociale e culturale.

Ma con Perla mi sono reso conto che questa asticella si sia spostata ed andata oltre. Lei Donna non ha avuto nessun problema a contattarmi per salutarmi, ho percepito la sua visione ampia e priva di pregiudizi che spesso i “cittadini” hanno. Semplicemente si è messa in comunicazione, ha condiviso.

Mi ha fatto molto riflettere ed ho compreso quanto viaggiare aiuti ad abbattere barriere mentali che spesso ci costruiamo per “ignoranza”…si teme e si distorce ciò che non si conosce.

Ora torno al lavoro, ma scrivendo ho fantasticato sul mio prossimo viaggio…la voglia è tanta.