29-06-2018 Discarge from hospital

Finalmente il 29-06-2018 vengo dimesso dall’Ospedale delle Molinette in cui sono stato ricoverato per 15gg.

Scrivo solo oggi 04/07/2018 perchè ho bisogno di qualche gg per mettere a fuoco le sensazioni.

L’ospedale come tutti sappiamo è un ambiente che racchiude, preoccupazione, dolore, tristezza, speranza, affetto, solitudine e che rammenta quanto la salute e la libertà siano  beni preziosi.

La febbre continuativa per 10gg, la perdita di peso, 6kg in 10gg e la stanchezza cronica sono state portate dall’aumento eccessivo del funzionamento della Tiroide, sono diventato ipertiroideo. La muscolatura è diminuita di volume e di tono, l’umore è cambiato come la sensibilità al caldo. Appena avvisato dai medici la reazione non è stata delle più felici..la tiroide influisce su molti aspetti e io li ho avvertiti tutti e forse qualcuno in più riuscendo pure a perdere coscienza nel piazzale dell’ingresso dell’ospedale mentre accompagnavo una mia amica che erano 10 anni che non vedevo..abbiamo riflettuto entrambi sull’accaduto. Questa problematica ha allungato la mia degenza, i ricoveri o si fanno bene…o non si fanno

La motivazione di questa alterazione, è dovuta al farmaco che mi è stato somministrato nell’ultima terapia: l’ Alemtuzumab https://www.aism.it/index.aspx?codpage=  in concomitanza con un normalissimo virus stagionale ha reagito innescando quest’ alterazione della Tiroide.

Alla luce della spiegazione medico scientifica la mia incazzatura non è scemata…

Cosa fare? Assumere tre volte al dí il Tapazole cercando di indurre la signora Tiroide a lavorare correttamente. Questo livellamento dei valori richiederà del tempo.

Questa è la motivazione del deperimento fisico. E quello psicologico???

Già quello psicologico non è meno importante e, anzi, forse è quello a cui bisognerebbe prestare un’attenzione che  spesso si omette.

Io per ovvi motivi, essendo un malato cronico ed essendomi sottoposto a cure recenti/sperimentali, sono sottoposto a controlli ogni 28gg. Poi bisogna fare i conti con i deficit che la malattia nel suo decorso comporta.. in un decennio ne ho accumulati diversi, come disturbi alla vescica che a volte non si contrae o decontrae correttamente o limitazione nella deambulazione. Per mia fortuna mi sono sempre tenuto molto attivo fisicamente, nuoto, bici e palestra ed ex appositi. Purtroppo in questo mese  a causa della febbre prima, del ricovero e della perdita di muscolatura, non sono riuscito ad allenarmi.

Al di là dell’aspetto estetico, il problema rimane legato alla perdita dei movimenti o all’indebolimento dei medesimi durante questo mese.

Mi sono fatto portare la tavoletta propriecettiva, gli elastici e il tappetino, convinto che non mi sarei fermato e usando  un’espressione comune sui social, avrei voluto dire: “non si molla un cazzo”…ma purtroppo causa febbre, debolezza e struttura non idonea, con altre tre persone in stanza è difficile avere spazio sufficente per muoversi, non ho fatto praticamente nulla.

Alla luce di ció anche dal punto psicologico ho avuto un calo.

Lo dico apertamente, senza mezzi termini, io faccio viaggi in bici, provo tutti i giorni a crearmi una situazione di Normalità fisica e psicologica ma quando ci sono intoppi come questo, è dura, difficile, vedi tutti gli sforzi fatti per mesi per mantenere un movimento andare a farsi benedire. Avverti, anche se curabile, un altra parte del tuo corpo che non funziona più correttamente.

La mia non è una lamentela, è una presa di coscienza di ció che mi capita a livello psicologico/emotivo, paura, insicurezza, trovare la voglia di reagire, quando subisci colpi di questo tipo che ti modificano fisicamente…bè non è semplice.

Razionalmente só bene, che passerà, che reagiró che torneró in bici e bla bla bla…. ma tutto questo nei momenti di negatività devo continuare a ripetermelo per autoconvincermi che sarà e che é così !

Pensavo di partire a Luglio per il viaggio, ora tutto rimandato fino a data da stabilire, in base agli esami ematologici, al ripristino della Tiroide e al ripristino della muscolatura e della forza.

Si aggiunge un Mese di Ricovero che faró al C.R.F. Di Moncrivello: centro di recupero funzionale: http://www.trompone.it/  credo fra circa due settimane. Devo cercare di recuperare il più possibile, anzi io vorrei anche migliorare qualcosa facendo le tre ore di fisioterapia al dí.

Tutta l’estate andrà cosí. E cerco di scorgere i lati positivi di questo periodo:

1) la rabbia/rancore alimentano la malattia, devo lasciarmi alle spalle sospesi di carattere personale e interpersonale, le cose vanno come devono andare…

2) il mio corpo mi chiede attenzioni dal punto di vista psicologico. Meno stress, meno importanza al quotidiano.

3) ricavare il tempo per altre attività, avró modo di leggere di più e implementare il BLOG con i viaggi degli anni passati

4) proseguire con il progetto del BLOG, non è autoreferenziale ma è stato creato con uno scopo specifico che divulgheró al momento idoneo

5) se non posso variare una situazione, devo cercare di variare il mio approcio verso questa situazione

Sicuramente ce ne sono ancora molti altri aspetti positivi ma credo che li scorgeró sul posto a tempo debito.

Sarà un mese credo lungo e con risvolti psicologici importanti, è un centro di recupero funzionale, gli assistiti hanno problematiche importanti di autonomia, chi ha avuto traumi midollari, chi ha malattie neurodegenerative..ecc..

Anche nel mio reparto, all’Ospedale delle Molinette, l’età  media dei ricoverati era fra i 70 e gli 80 anni e più…e questo mi faceva pensare  vista la differenza di età, che c’é chi é più fortunato di me..ma chi ha anche sfortune maggiori..i reparti infantili ecc..

Alla luce di questi 15 gg, con piacere posso dire di aver avuto una grande testimonianza di affetto da parte degli amici di sempre, che mi hanno supportato venendo spesso a trovarmi e anche di persone che non avrei creduto di vedere in questa occasione.

É stata ed é una fortuna poter contare sulla presenze di amici, ogni uno a proprio modo ha contribuito per rendere la degenza più allegra possibile, coadiuvata da uno staff infermieristico gentile.

Lunedì tornerò in ufficio in attesa della chiamata al C.R.F. di Moncrivello. Il viaggio in bici é solo rimandato…forse ad Ottobre o Novembre ma lo farò, me lo pongo come obiettivo da raggiungere per superare al meglio questo momento.

 

 

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