Domenica 27 Maggio, in una giornata che promette”forse” bel tempo, prendo la bici e decido di approfittare di questo momento utopico e andare a Lanzo percorrendo i sentieri della Corona Verde: http://coronaverdestura.it/ il percorso è decisamente ben segnalato e scorre piacevolmente in mezzo al verde evitando la statale che da Venaria porta nelle Valli di Lanzo. La vegetazione oltre a rilassare offre riparo dal caldo della giornata.

Passando per i paesini si possono incontrare gelaterie e qualche sporadica attività dove fermarsi e rifocillarsi.

Arrivato a Lanzo, mi reco nella piazza principale per prendere un caffè e  a seguito del passaggio il 25 Maggio del Giro d’Italia, ci sono striscioni e motivi che rimandano al giro, molto suggestivi.

Dopo il caffè mi sento bene, le gambe si sono “scaldate” e non sento particolare affaticamento, quindi decido di proseguire e puntare verso Ceres.

Attraverso  Germagnano, dove si nota l’impoortanza data al Giro d’Italia, poi continuo verso Pessinetto, qui mi fermo sempre davanti al campanile del paesino. Ho sempre nutrito un certo interesse per i campanili dei paesi. Sono un punto di riferimento e mi è sempre piaciuto pensare che loro da lassú, monitorino e veglino sul paese, scandendo il tempo inesorabile che passa e se potessero parlare avrebbero mille storie da raccontare.

Alle 17 arrivo a Ceres. Il tempo è incerto, ci sono nubi che avvolgono la vallata. Le gambe, nonostante la salita, non le sento particolarmente affaticate e fantastico sul fatto che Se fossi partito prima…Se fossi arrivato a Ceres per pranzo…se e se …magari avrei potuto andare fino al Pian della Mussa..

ma con i Se e i Ma…non si fà la storia ne si scrivono articoli…quindi questo giro, almeno idealmente, è rinviato alla prossima volta.

Prendo un caffè nel bar in piazza a Ceres ed inizia a piovigginare. Ok, mi vesto, metto i vestiti waterproof e inizio a scendere.

La luce che mi avvolge è molto bella, come il paesaggio uggioso ma con la luce del sole che filtra fra le nubi.

Decido di percorrere la statale per il rientro a Torino, cosí percorro la stadra statale fino a Venaria, accompagnato dalla pioggia costeggiando il parco della Mandria. Il percorso è scorrevole e veloce, tutto un pó in discesa, il Garmin mi da indica pendenze -1 a volte -2. In Due ore sono di ritorno.

Bel giro, compresa la pioggia che mi ha accompagnato fino a Venaria.

Tempo permettendo ora vorrei fare un salto al Pian della Mussa, partendo al mattino e cercando di ritagliarmi un’ora di relax una volta giunto alla meta.

Nell’attesa del ricovero al C.R.F. Di Moncrivello ( centro di recupero funzionale ) per la fisioterapia, fantastico sui prossimi giri.