Arriva sabato 31 Marzo, il weekend della “Pasqua”, approfittando del lunedí festivo, decido di raggiungere un gruppo di amici  uno dei quali, caro amico da sempre, ha una casa a Rueglio dove ci si ritroverà per festeggiare questo weekend lungo.

Guardando le previsioni sò che nella giornata di sabato, durante il tragitto, troverò pioggia. Mi sveglio sabato mattina con calma, colazione “faraonica” con frutta, biscotti, colomba ecc ecc e con la velocità del “bradipo” che sà che dovrà sgambettare sotto l’acqua, parto alle 13.20.

La prima parte tranquilla, andatura da gita, mentre mi allontano da Torino il cielo si addensa di nubi cariche, scure, che contribuiscono a dare ragione alle notizie meteo lette via web. Arrivato a Lombardore, inizia a piovigginare e si sentono tuoni e arrivano diversi lampi. Sono sulla statale, con lo sguardo scorgo una stradina sulla dx che conduce ad una cascina…non ci penso due volte, devio a dx e mi rifugio al coperto per indossare gli indumenti waterproof ed evitare la scarica del temporale che stà incalzando.

Mi fermo circa 35/40 minuti, attendo che le nubi si scarichino un pò per poi ripartire con una leggera piogerellina che mi accompagna fino a Feletto. 

Arrivato a Feletto, mi fermo al bar in piazza per svestirmi, i pantaloni e i copri scarpe waterprfoof mi stanno mandando in ebollizione le gambe pur essendoci 7 gradi, mi sento privo di energie e prendo un caffè.

Dopo quest’ultima pausa riprendo passando da Aglié e poi fino in Valchiusella. Il ritmo è tranquillo, come da gita per andare a fare una grigliata con amici.

Arrivo nella piazza del paese di Rueglio decisamente asciutto, dove incontro una parte dei miei amici già pronti a fare festa.

Queste strade le conoco a memoria, percorse la prima volta in bici nel lontano 94’…mai più smesso. Domani si griglierà e si penserà solo al mangiare e bere…lunedí sarò di ritorno ed in base a come mi sentirò deciderò che percorso scegliere per il rientro.