10/10/17…from Granada

Questa mattina punto la sveglia alle 7.00..poi suona e la punto alle 7.30….si mi sveglio, mi preparo e vado a prendere il bus delle 8.55 per Granada. La bici è stata custodita in un magazzino del campeggio, parlando con il gestore, ha compreso e si è offerto di custodirla. Nel tragitto sul bus verso Granada vedo una 20 di km del tratto che dovró affrontare domani…e comprendo che sarà una giornata come dire…impegnativa. Ora ho la certezza che la strada sulla costa è uno “spacca gambe” ! Arrivo a Granada, dalla platform dei bus mi dirigo verso l’uscita chiedendo all’ info point come muovermi per arrivare in centro e subito un lesto tutore dell’ordine spagnolo mi ferma mi chiede i documenti, li porta in uno stanzino e mi fà attendere. Mica male penso. Attendo un pó, poi ancora un pó…poi penso ma cosa avranno da controllare? Sono incensurato…ma…non chiedo nulla perchè immagino che si indispettirebbero e magari potrebbero farmi passare mezza giornata lí. Dopo un pó mi restituiscono il passaporto e finalmente posso prendere il Bus SN1 per la Cattedrale. Arrivo davanti ed inizio ad osservarla e fare delle foto, poi mi accorgo di una mostra di Luis Gordillo: nasce a Siviglia nel 1934 ed è la figura di spicco dell’arte astratta spagnola. Ho camminato incessantemente per tutto il giorno. Dopo aver visitato la Cattedrale, la cappella reale, il palazzo de la Madraza mi dirigo verso l’ Alhabrama:   ” L’Alhambra è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika, mentre per parte sua Granada fruiva di un altro sistema di mura protettive di cinta. Pertanto l’Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada. Nell’Alhambra vi erano tutti i servizi propri necessari agli abitanti che vi vivevano: moschee, scuole, botteghe e altro ” Il giro qui è lungo è parecchio estesa e bella da vedere. Tornando in dietro, verso la stazione degli autobus, visito alcune chiese e scorci di città che mi son piaciuti Mi sarei dovuto riposare ed invece torno per le 21 a Castell de Ferro più cotto che mai…ma anche se ” a modo mio ” ho camminato facendo a tratti fatica ma sono ancora riuscito a girare per una città, visitarla in Autonomia !!! Ora riposo che domani si pedala.

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