img_8415Il 30 Ottobre ritorno in bici, dopo il riposo post giro della Sardegna per testare polpaccio e ginocchio sx..destinazione Rueglio, nel Canavese per salutare un caro Amico km 109…
Il dolore si riacutizza e decido di contattare Luca Deidda, uno dei fisioterapisti che mi seguiva quando facevo sport a livello agonistico.
L’8 Novembre ci incontriamo nel suo studio a Nichelino, racconto la mia problematica e il contesto della malattia. Viene confermata la mia idea di partenza, l’infiammazione al tendine rotuleo e conseguente contrattura del polpaccio sono in gran parte causati dalla pedalata non piú “rotonda”….i cloni achillei della gamba destra influenzano la distribuzione della spinta durante la pedalata andando a sovraccaricare la gamba sinistra quando pedalo da seduto in salita.
Ok..che fare? Ricomincio a nuotare, finalmente ora posso, dopo il cambio terapia di fine Luglio e lo stato di forte immuno soppressione, gli esami ematologici mi dicono che i valori sono risaliti e posso rientrare in acqua….
Con Luca verifichiamo i deficit..psoas, tensore della fascia lata e medio gluteo decisamente deboli. Quindi ora inizieró con degli esercizi specifici per cercare di recuperare parte della forza o comunque mantenere attivo ció che rimane per non peggiorare.
Domenica 13 Ottobre risalgo in bici per testarmi, direzione Romano Canavese con meta finale Rueglio e ritorno a Torino in giornata. Km totali 118.
Il dolore persiste…ma ora ho piú consapevolezza.
Come si affronta questa malattia e le limitazioni?? Sicuramente con i farmaci, vedi il cambio terapia di fine luglio: http://www.aism.it/index.aspx?codpage=2015_04_sts_ricerca_alemtuzumab
Sicuramente con l’apporto PSICOLOGICO, una malattia cronica ha un forte impatto sull’identità personale
Sicuramente con la DIETA, il cibo influisce sulla salute, noi siamo ció che mangiamo ed in un corpo con un’infiammazione cronica bisogna evitare alimenti che contribuiscano ad aumentare l’infiammazione…
sicuramente con una FISIOTERAPIA ATTIVA e COSTANTE, che cerchi di mantenere attiva il piú lungo possibile la motricità, il sistema nervoso, le catene cinetiche che reagiscono meglio devono essere allenate e la muscolatura che perde progressivamente forza, colpita dai danni neurologici, rinforzata e mantenuta attiva.
Come?? Io personalmente ora Nuoto, circa 3000 mt a seduta, tre volte alla settimana, mi muovo esclusivamente in bici in città, inizialmente come stile di vita, come anti stress ed ora con questo valore aggiunto. Con Luca inizieró a fare esercizi mirati….poi il discorso si puó ampliare, pensando a terapie ALTERNATIVE ai medicinali come il http://www.crosystem.it/ da me personalmente testato in uno studio privato di Milano a mie spese. Contro indicazioni nulle a differenza dei farmaci. Aiuta ad inibire i sintomi della spasticità, lavora sui neurotrasmettitori attraverso delle vibrazioni meccaniche tali neurotrasmettitori vengono “intontiti” per un lasso di tempo soggettivo da paziente a paziente e la muscolatura tende a rilassarsi lasciando il gesto del paziente piú fluido. Non lavora sulla causa, è un pagliativo, che in ogni caso migliora la qualità della vita del paziente senza contro indicazioni. Il miglioramento, se pur momentaneo è stato appurato anche dal personale medico che mi ha in cura alle Molinette, durante le visite di controllo programmate e certificato.
Il tutto privatamente, tre sedute consecutive con un costo totale di € 700,00.
Io continuo con i miei viaggi e con la voglia di cercare di portare l’assistenza FISIOTERAPICA MIRATA e alcuni strumenti ALTERNATIVI ai medicinali nelle strutture ospedaliere